Accàsa, Parentesi caustiche

Quello che non ti uccide

È quello che se sopravvivi poi ti fa scrivere canzoni per Marco Masini.

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Accàsa, CiBOH Dammangiare, Hic et Munch, Parentesi caustiche

Frutto delle mie forze

Sognavo che accumulavo una barcata di punti sulla carta fedele dell’esselunga e mi dicevo da oggi si cambia! Invece del solito sconto sta volta mi piglio il regalo, e mi pareva un grosso cambiamento, una specie di traiettoria che si riallineava su un buon sentiero da imbroccare, nella metafora della mia vita. MI attirava il profumo, bello, di marca con una & nel mezzo da qualche parte nel nome, confezione appariscente, polposo, di quelli che ti strizzan l’occhio alla giornata come se ti passassero la figaggine il giusto atteggiamento al primo spruzzo, di quelli che non sei più quella racchia secca del piano terra, ma la ragazza affascinante dalla storia misteriosa e il cui dolore si è sublimato in una scia persistente, un punto di domanda di cui non ti puoi liberare. E insomma raggiungo la soglia punti e mi dirigo tronfia verso il banco dei regali sventolando il mio diritto strameritato al premio, grazie grazie, già mi sento più rispettata tra gli esercenti, già mi vedo il direttore dello store che sta srotolando il tappeto rosso sotto i miei piedi verso la porta di uscita e nulla appena mi si chiude dietro la porta slide scartabello la confezione come la peggio morta di fame e tiro fuori sto campioncino con la linguetta salvafreschezza che manco i proteggi slip in omaggio aggioia son così tristi.

Accàsa, Parentesi caustiche

Farsi spiegare il silenzio da un clacson

Nemmeno la letteratura, quella seria, la scampa. Era l’ultima cosa rimasta vergine e straniera a quel fagiolino mangiatutto del suo doverci essere. Camus non sarebbe affatto contento di venir spiegato (*ndr) da Saviano, forse Camus non vorrebbe nemmeno essere spiegato, vorrebbe rimanere un barbaro del pensare, e di certo un mezzo secolo fa non ha scritto con l’intenzione che il suo lavoro si adattasse a far da marchetta apripista a Saviano, né io ho alcuna intenzione di saperne il vantaggio, quello di Saviano. Scoprire Camus perchè ve lo spiega saviano è un episodio dissociativo degradante e grottesco, una dichiarazione pubblica -e intima- di idiozia, una lettera aperta all’universo della propria complicità all’infrollimento ignorante, un lamentoso e passivo culto del banale e dei suoi attori, allora nuoce meno alla salute chiudere ogni libro e ogni aspirazione minimoculturale e accamparsi volontariamente sotto un ponte a farsi un trip, e all’edicola andateci per comprare le smagliature dei Vip. Non state a sentire Saviano, potrebbe farvi passare la voglia di leggere Camus, o di leggere del tutto.

Poi fate un po’ come ve pare.

Hic et Munch, Parentesi caustiche

Ammirevoli previsioni

Io non ho capito la serietà o che test di attendibilità vacchereccia gli fanno per passare al vaglio del palinsesto, ma perché gli esperti su serenovariabile mi sbagliano il meteo che rientro in casa fradicia e quegli stessi mi azzeccano invece l’oroscopo che era una giornataccia?