Accàsa, CiBOH Dammangiare, Hic et Munch, Parentesi caustiche

Frutto delle mie forze

Sognavo che accumulavo una barcata di punti sulla carta fedele dell’esselunga e mi dicevo da oggi si cambia! Invece del solito sconto sta volta mi piglio il regalo, e mi pareva un grosso cambiamento, una specie di traiettoria che si riallineava su un buon sentiero da imbroccare, nella metafora della mia vita. MI attirava il profumo, bello, di marca con una & nel mezzo da qualche parte nel nome, confezione appariscente, polposo, di quelli che ti strizzan l’occhio alla giornata come se ti passassero la figaggine il giusto atteggiamento al primo spruzzo, di quelli che non sei più quella racchia secca del piano terra, ma la ragazza affascinante dalla storia misteriosa e il cui dolore si è sublimato in una scia persistente, un punto di domanda di cui non ti puoi liberare. E insomma raggiungo la soglia punti e mi dirigo tronfia verso il banco dei regali sventolando il mio diritto strameritato al premio, grazie grazie, già mi sento più rispettata tra gli esercenti, già mi vedo il direttore dello store che sta srotolando il tappeto rosso sotto i miei piedi verso la porta di uscita e nulla appena mi si chiude dietro la porta slide scartabello la confezione come la peggio morta di fame e tiro fuori sto campioncino con la linguetta salvafreschezza che manco i proteggi slip in omaggio aggioia son così tristi.

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