MiCa Donald, oh!

Premessa e informativa di carattere generale©: Ma voi c’eravate quando si stava meglio? 🤔😂😂

Oh bonopranzo vai, ma sai icché, io quasiquasi me ne vo in un cottage sperduto/eremo/palafitta a pescare i salmoni in alaska. Sisì. Vo. T'immagini ci trovo immondo😱😱 tutti lì hanno aperto salmonbar salmondiscoteche salmonspa salmontemporarystores salmonapericene😱😱😱no no non me lo fate eh 😂😂😂😂 che mi voglio tenere il jolly quando troppo caldo troppa gente ma un ci vanno in vacanza tutti andateeee andateeeee😂😂😂 oggi per comprare UN lime c'era tutta la provincia a prendere il fresco alle casse del discount…certo come fa fresco lì da nessuna parte…😂😂🙌🙌 e diciamolecosecomestanno, anche io ci sono andata PER QUELLO😂😂💃💃 vai io mangio (insalata di pastacalda😂-esiste?- coi broccoli, salmone fresco, mix di semi,lime e olioevo) e torno a lavorare e auspicabilmente, a trovarmi il mio spazio sgombero dai vari ENTRO/fai/devi/spicciati/concludi/invia/studia/capisci/impara/pratica/esercitati/sgobba/respira per la mia parentesi domenicale di nipotine😍😍😍 e poi PURALETTURA e pura ricezione🙏di parole…puro ascolto…pura permeabilità a massaggiare e distendere le celluline sempre in moto a "scriverla" "narrarla" la vita con tutto ciò che mi capita a tiro….a volte il mio sacrosanto bisogno di mettermi lì chiotta, aprire pagine che raccontano a me una storia e una fiaba. buon appe amici igers have a great sunday boost see ya next time 💙be happy and while i don't want anybody to follow me to alaska salmon hunt, i still LOVE being rounded here by my igfriends what did you think?!?😜😘😘💙💙💙🙏🙏🙏🙏 #fish #pasta #foodstyle #intuitiveeating #cucinandoarte #ricettadelgiorno #ricetteperpassione #foodblog #italianfoodblogger #foodbloggeritaliani #healthy #instafood #instagood #foodlove #homemade #thefeedfeed #topitalianfood #tentarnoncuoce #fotogrammidicucina #lifestyle #instabooks #florenceofig #happyfoods #food4thoughts #salmon #recipeoftheday #ifoodit

A post shared by Elisabetta's PhilOH!soFeed (@elisabettapend) on

 

Oh belli di ig👋buongiorno ehhhh buon lune tuttoookkei state sguazzando anche voi di pozza di caldoumido in stagno d'afa??? Bravi👏 anch'io 🙌😂ho trovato il pomodoroverde🙌🙌🙌💃💃e non potrei esser più contenta se no non lo mangio mai sgrunt il pomodoro mi sento esule nella mia stessa terra😂😂😂chissenefrega se vistoche è VERDE non c'ha le vitamineROSSE per cui bisogna mangiarlo!!😂😂😂🙌🙌un genio furbo altroché!!!😂😂quindi #pranzo bono con l'insalata/carpaccio di cetrioli pomodoriverdi pollo alto(no sottiletta ciabatta soletta lingua di salamandra ecc rinsecchite👍👍) al pomodoroverde(madai!!!!!😱😱😱) e kiwi 💃 (Un po'di spinacio deformato perché poi ci fo la frittata stase, giusto perché ogni giorno io mi sveglio la mattina e come il leone e la gazzella(?😂) insieme alle mille robe da fare e che penso per il lavoro, prima cosa che mi dico: OGGI col cacchio che accendo forno e fornello. Motivatissima. Determinatissima. 👍 e poi vedi. Arrosti polente zuppe fritti😂😂😂no via scherzo queste no😂😂😂 ….e poi giù a sgrondare di sudore e DEVO per forza un gelatino scusa…ne va del surriscaldamento meningi…in pratica è come UNA MEDICINA PER LA FEBBRE😂😂sappiatelo!!! Via vi auguro un buon lune e settimana see ya next time my ig friends have a great week!!!!!💙🙌😘👋🙏#chicken #storyteller #f52grams #thefeedfeed #nourish #ifoodit #florenceofig #recipeoftheday #homemade #foodstagram #italianfoodbloggers #foodblog #foodporn #foodshare #insalata #italianfood #creative #ricetteperpassione #secucinatevoi #instafood #foodlove #healthy #salads #huffposttaste #tasty #tentarnoncuoce

A post shared by Elisabetta's PhilOH!soFeed (@elisabettapend) on

Buongiorno oh, ig friends!!!!💙BOOOOH👻! paura eh paura v'ho fatto 😂😜💃 😂svegli pimpanti pronti sull'attenti lucidissimi attivi efficaci e sprint CERTOOOOOOOO!!!??🤔💃 vabbè riparliamone sul tram dopo quando mi vedranno con la testa collassata sul finestrino💤 o accasciata 😂sdraiata ronfante sul doppio sedile impavida del duro del vetro e di quella plasticaccia unta dei sedili dei busse (😫non ce pensà non ce pensà noncipensare 😫😱) e con la bavetta alla bocca il filino quelloc he di solito finisce sul cuscino QUELLO checchiiiiiifo😂🙌🏻👍e non mi venite a dire che voi non ce lo ritrovate sul cuscino😂…e insomma oggi posto #colazionetime e merenda onthego FAST FOOH! con i miei #homemade #whoopiepies al cioccolato farciti di pesca uva e cremadilatte versione MiCA DONALD, OH! 😂😂💙uno ora uno incarto per portare via visto che son tutto il giorno aggiro fuori per un mega round di visite e check up pappe test vari e non mi fo il #pranzo bono perché mi sa mangio icche trovo fuori… 👍 vi auguro una splendida giornata e ci si rivede al deposito dei bus se mi ritrovan lì addormentata😴 stasera all'otto a fine turno venitemi a ritirare agli oggetti smarriti 😂💙 che così mi segno la ricetta bona delle tortine da condividere prima di perdere nelle anse del cervello anche quella 👍have a nice day you guys and see ya next time!!! 💙#achegiocomangiamo #chiacchiereacolazione #breakfastlove #creativefood #funnyfood #instafood #dolcivisioni #dolcipassioni #tentarnoncuoce #colazioneitaliana #amazingfood #italyfood_bestphoto #intuitiveeating #food4thoughts #foodporn #lifestyle #ifoodit #foodblog #foodbloggeritaliani #dolcigiorni #dolceosalato #foodphotography #thefeedfeed #food52grams #ricetteperpassione

A post shared by Elisabetta's PhilOH!soFeed (@elisabettapend) on

#cosebelle che si vedono per la strada camminando lungo i muretti e guardando oltre…oh la gente d'estate si da veramente aibbere!!😱🍶🍹🍼🍶!😂😂😂guarda bravi però loro questi (questo?!?) Invece di buttare tutto in terra come aissolito fa la gente cocci robe che pare d'essere ni' delta del degrado firenze periferia..l'hanno messi tutti bellini in fila ritti e con una loro sequenza di colori e donnine nude😱🙈😂👏👏👏chiunque tu sia ti fo i complimenti e, se trovo al mondo queste bibite qui(adoroH! 😍😍😍Tutte analcoliche 🙌🙌🙌👏😍) la prossima volta che passo ti ce ne aggiungo una (gassosa😂🙋) a completare l'opera d'arte, così tra me e te si fa un bottarisposta di codicedei mortidisete astemi gentiluomini.💃🙌 👍 . Qualcuno ha idea di che bibite si tratta che non l'ho mai viste BOOOOH e dubito le ritroverò qui quando esco dalla sfilza di ambulatori stase? Non vorrei che tra tutti i troiai c'è in terra passa l'asnu e mi tira via proprio questi così non posso arrampicarmi a leggere le etichette dopo e lo zoom son ciecata non ci leggo…. vabbè andiamo a cercare un bar vai, da non lasciargli un rene per un pranzo perché mi serve dopo per ecografarlo, se no glielo lasciavo. Buon pome buon appe igfriendsssss see ya next time💙💙💙💙😘🙏💃#pinup #instadrink #florenceofig #firenze #igersoflorence #florenceitaly #streets #streetart #bottles #colors #rainbow #moodoftheday #instagood #funnyfinds #iloveflorence #instalunch #greens

A post shared by Elisabetta's PhilOH!soFeed (@elisabettapend) on

Kesgombro!

Mentre mettevo lo sgombro sul piatto del pranzo mi è tornato in mente vivdo il mitico messy panino col pesce mangiato sotto il ponte di Galata tra i fumi dei turchi (e i miei 😂, oh, erano pure avanti con i pacchetti del terrore tre anni prima che in italia, in compenso te le svendevano sciolte anche in strada fatte sicuro coi gusci della cozza cruda che ti regalavano con tanta salute e licenza lì accanto😂😍) e pure l'inconfondibile odore/rumore di quelli dei ferry (chi è stato a #istanbul sa a cosa mi riferisco…e non può non avere almeno sentito dire del leggendario panino collosgombro😂 e sì dai che ve lo siete fatti il trip di estasi papillare dell'orrido con un morsino…ditelo! 😂io sì! e ci so pure ritornata, tanto ero – ora lo riconosco- innamorata di questa città e di quello che io ero, (e sono ancora ogni volta se solo ci ripenso anche a distanza di tempo), chi ero in questa città forse perché nessuno, il tutto si fondeva in me non solo per i 44gradi, e vibrava di amore, di amore e di ombra e di amore e di perdita, ma soprattutto di non avere niente da perdere, a farmi inghiottire, a perdermici. A non sprecare nemmeno il suo e il mio struggimento, il mio dolore, neanche un grammo, neanche un briciolo, neanche un angolo, neanche un tassello, né un silenzio, che erano pochi, e quando erano erano così intensi. (istanbul, ti amo! e non è finita qui, capito, vediamo di rimetterci in sesto, tutteddue, tu e io, eh, bada là eh "ci " tengo d'occhio👀)…e insomma sto panino col pesce sotto al ponte tra un cetriolone gigante e una corolla di #semel che riempivano le mani e tutto-il-resto che riempiva gli occhi, e poteva ipnotizzarli in una catena di istanti sempre eterni, e sempre diversi, la lontananza era vicina e nessuna preghiera allontanava il terreno, o richiedeva il distancco, l'astensione, il superiore, il puro essere "altro" da sé, anche lo stesso digiuno benediceva la presenza, il presenziare, l'esserci, simboleggiava "nutrimento", la città i livelli di profondità del colore le dimensioni tutto ciò che non si distingue per contrasto e per esclusione, si comprende, o meglio si abbraccia, per Respiri. E ci si aggiunge al mosaico di vecchio e di nuovo.

A post shared by Elisabetta's PhilOH!soFeed (@elisabettapend) on

….oh comunque un sacco di famine e arretrati di prove esperimenti fooddography che mi fa una fatica boia postare perché sto lavorando dietro le quinte, stanno sempre qui accanto –> in diretta (cioè insomma, quando li carico, cioè non prima di averli mangiati😂) nella galleria instagram! Leggi andateveli anche a vedere da voi, su su che voi non siete dei pigri lessi come me che più che altro sono simpatica equilibrata e amabile. 😂☠️💣💙🦁

Il cielo in una stanza. Io in un’altra, possibilmente.

IMG_4516

Quando mi fanno i complimenti perché vedo il lato ironico in tutte le cose.

E io mi caco addosso perché domani sarà eh ma con te non si può fare mai un discorso serio.

E domani l’altro sarà come mai quella faccia? TE non puoi essere triste e sempre con quel muso così serio è pesante starti accanto, se lo sapevo m’andavo a divertì invece che volerti aiutare, sei peggio del tu babbo che poi sta proprio bene certosenonlochiami PER FORZA che è depresso, poraccio.

Ciao babbo! Senti buffo oggi eh (bla bla bla) …ora mi piace fare da mangiare sai(blablabla) spero ti faccia piacere(blablabla) … vuoi che parliamo un po’ ti dico…

Cosa mi chiami con codesta voce, qui non c’è nulla da stare allegri, io non so in che mondo vivi te ma non la vedi la tua situazione?

Quando mi fanno i complimenti.

E io mi caco addosso.


😂Diario instagram

C'è l'omino che mi attacca da stamani al Wi-Fi fa i buchi nimmuro 😱😱 non trova i fili c'ho una stanza all'aria sembra csi. dopo metto i tagghi forse se c'è la fo #paleofood #lunch ho fame quando finisceeee voglio mangiareeeee ho il salmone sulla scrivania se aspetta un altro po' ci trovo le mosche😒😒😒😒 e mi vengono anche a me che mi sto decomponendo . Meno male che è un "tecnico" eh mi chiede le robe a me…zzo ne so! Se lo sapevo fare lo faceo dammè scusa….😒😒😒😒che rottura ho bisogno della connessione per lavorare!!!🦁🦁🖱🖱🖱🖱🖱 #realfood #nourish #anorexiarecovery #edrecovery #thefeedfeed #foodlove #foodpics #healthyeats #paleolife #paleoaip #autoimmunedisease #eatthetainbow #foodblogger #foodblog #foodography #foodporn #instafoodie #ifoodit #diarioalimentare #avocadolove #foodpassion #instalunch #storytelling #paleoeats #foodtherapy💜💛💚💙😋

A post shared by Elisabetta's PhilOH!soFeed (@elisabettapend) on

Il tema corrente

Sono contenta quando ho lo shampoo nuovo. Sono contenta quando finisco lo shampoo e do la strizzata decisiva per sgorgare l’ultima noce vischiosa, così poi se mi sforzo un pochino, compro lo shampoo nuovo. Sono contenta mentre compro lo shampoo nuovo. Sono contenta per tutti gli altri shampoo nuovi che restano lì accanto in fila dove c’era il mio shampoo nuovo. Lo shampoo lasciato aperto a metà nella doccia mi mette i brividi. Non posso neanche chiuderlo ogni volta col tappo per benino come una maniaca comune e rispettabile perché l’infingardo potrebbe sporadicamente illudermi che io posso girare per casa o stare ferma per casa o dormire in casa o esistere ovunque credendo di avere nella doccia uno shampoo nuovo. Che non è.

 

 

Tutta la materia si può aggrappare

Prendetemi con la paura. Prendetemi che parlo un po’ e sto trecento anni in silenzio, continuando il discorso fino alla frase perfetta, non dirò mai perché era quella che ha avuto voce, se doveva trovare la sua acustica,  così com’era, che l’ho detta e l’ho detta e l’ho detta io, non si può ma si può. Prendetemi che mi raggomitolo sbadiglio e  rannicchio, la pelle rappresa nella pancia con le ditate. Prendetemi con le belate e i ladrocini vili e i sotterfugi, e i mille piani per non scalare un gradino nel raziocinio sociale, sono brutti come tutti brutti sono i ricatti e le storture ai bambini. Prendetemi che io di tendenza empatica non giudico nessuno, e non perché non avrei le dita che mi pizzicano di giudizi, e che sono di quella specie là che ce l’ha in bestia ammorte solo con i genitori, e con loro ci da giù pesante, no che ci va a ballare. Prendetemi che viene mia sorella con le mie nipotine e la madre impedita e cieca e agonizzante e incapace di strapparsi da sola una vaschetta di prosciutto infilarsi una ciabatta di rivolgermi il buongiorno una mezza parola se non l’urlo montato a lapillo di neve improvvisamente cammina scende sale imbrocca il buco della chiave il buco dei calzini ai giardini e gioca, con le nipoti, col sole che si imbatte e scherma nelle bende e tra gli occhiali neri, che rende ossuta e storpia la mia stampella rincarata che doveva sorreggere anche i rancori i nodi legati al dito inciprigniti e i cazzicomodi, e non può neanche guardarmi negli occhi a dire: sono venute, te le ho portate via, perché tu non le vedessi, perché loro non vedano te. Prendetevela, questa madre. E a me non vi fermate proprio, ché l’anima di Elisabetta me la tengo stretta io. Con le ditate.

Poeresia improvvisata per mia madre che si opera e ha paura

Unn’è nulla unn’è nulla unn’è nulla un può nulla un fa nulla, sei tanto puoi tanto fai tanto.

Hai un occhio rotto.

Dice d’esserci e ti ha verbo avere, rotto piani pianti e scatole, dopo domani non lo vedrai comunque. Non dice nulla la tantorumorepernulla e tantaangosciapercalmarsi non vedi oggi non vuole scuse non vuole grazie e non si fa una ragione di nulla (continua a cercare la madre, la vera cieca, forse aprendo il barattolo di zucchero ne trova lì tremolante?!), domani lo senti prima.

Poi ti svegli, babbea, e lo vedi anche; ti faccio l’occhiolino. E te lo faccio fare bene.

💪💛🦁

Ecco.😂

Io non l’ho guardato no no sanremo ma nemmanco morta percarità mai guardato mai nemmen ne voglio sapere nulla non ho visto chi c’è chi non c’è so una sega non me ne frega io non lo guarderò mai per chi m’avete presa con me non v’azzardate a nominare quella palla idiota di sanremoMAPORCOCAZZOSENONVINCELAPAOLATURCIMARIAIOESCO.

E voi? I pronostici di lontanissimi amici degli amici alla lontana cosa vi giunge voce che vince o dovrebbe vincere? 😂

Ante pesto, post arrosto, dolce farniente.

Affezionarsi a un personaggio due giorni dopo che rideva, una decina di sfottimenti vari di assestamento, un milione di megabyte persi nel web in carica di una cazzata di video per fermare il tempo di un giorno che non avresti mai voluto affrontare(così) in realtà sai esattamente perché l’hai voluto fermare, in tutta la sua inutilità, perché quel giorno che stavi malissimo e che non ti tornava nulla e che tutto si distorceva e tutto era un po’ stonato -niente a posto, io non a posto, io non allineata, io non rispettosa delle regole animistiche/logistiche e nemmeno cestinata senza passare dal via che ho infranto un mio schema ora sbatto il mondo fuori e mi perdo nei miei “tantovale” /tantovale fare schifo/tantovale non far più nulla/tantovalevaffanculoecciao/tantovalestaremale- succede che quel giorno di merda, con questa cazzata di essermene testimone, di guardarmi per distrazione come mi potevo girare i pollici mentre facevo zapping, alla fine l’ho affrontato lo stesso. Ci sono stata in mezzo, con fastidio, e ha avuto 24ore brutte ma non una di più, non 25. le solite. come gli altri. peggio degli altri. faticosamente. …perché non è forse ugualmente pesante fare fronte a me stessa quando sono felice? lo è. del resto siamo tutti nati sotto un’ineludibile forza di gravità che ci imprime costante anche quando lo stomaco è vuoto il cervello leggero, o quando gli angoli della bocca sono rivolti in alto.
Si.Può.Fare.

Affezionarsi. Dopo. Ché male o male ce la siamo cavata. Senza saperlo. Prima. Col senno di mai.

Una in più delle ispaniche conquiste di Dongiovanni

(Petit parentesi aperta grazie di seguirmi in 1004*ndr titolo del post⤴⤴chiusa parentesi) 

#Latergram delle cose collaterali che scrivo su Instagram 

Che sembrava un’illusione di sole, e lo era davvero, mica era una maschera beffarda di carnevale che ti dice scherzavo. Solo che s’è già ingrigito. Come tutto, il meteo come somatizzazione.
Comunque forza. Almeno, nel frattempo, passa inosservato alla stessa me intransigente e giudicante, che ho mangiato tanto, non digerirò mai, non digerirò mai quello che sento sottopelle, la spira urticante improvvisa a trappola a tradimento nel dolce che ho lasciato premeditando di essere tanto stupida da provare, per un giorno, a dimenticarmene, riuscendoci, e quindi finendo sulla tagliola. Non digerirò mai questi tentacoli snervanti, mai a stomaco pieno. Gli enzimi che smistano le scorie, o vanno allo stomaco, o vanno a pulire il cervello. Il sole distraeva, se ne va per ricordarmi che a volte devo scegliere tra la salute mentale e la vita.
Temo che come sempre alla fine sceglierò la vita, per adesso, e che gli enzimi vadano a digerire uno stomaco pieno. Alla salute mentale ci penserò, forse domani, forse mai, forse quando sole e grigio saranno solo un segno climatico.