Kesgombro!

Mentre mettevo lo sgombro sul piatto del pranzo mi è tornato in mente vivdo il mitico messy panino col pesce mangiato sotto il ponte di Galata tra i fumi dei turchi (e i miei 😂, oh, erano pure avanti con i pacchetti del terrore tre anni prima che in italia, in compenso te le svendevano sciolte anche in strada fatte sicuro coi gusci della cozza cruda che ti regalavano con tanta salute e licenza lì accanto😂😍) e pure l'inconfondibile odore/rumore di quelli dei ferry (chi è stato a #istanbul sa a cosa mi riferisco…e non può non avere almeno sentito dire del leggendario panino collosgombro😂 e sì dai che ve lo siete fatti il trip di estasi papillare dell'orrido con un morsino…ditelo! 😂io sì! e ci so pure ritornata, tanto ero – ora lo riconosco- innamorata di questa città e di quello che io ero, (e sono ancora ogni volta se solo ci ripenso anche a distanza di tempo), chi ero in questa città forse perché nessuno, il tutto si fondeva in me non solo per i 44gradi, e vibrava di amore, di amore e di ombra e di amore e di perdita, ma soprattutto di non avere niente da perdere, a farmi inghiottire, a perdermici. A non sprecare nemmeno il suo e il mio struggimento, il mio dolore, neanche un grammo, neanche un briciolo, neanche un angolo, neanche un tassello, né un silenzio, che erano pochi, e quando erano erano così intensi. (istanbul, ti amo! e non è finita qui, capito, vediamo di rimetterci in sesto, tutteddue, tu e io, eh, bada là eh "ci " tengo d'occhio👀)…e insomma sto panino col pesce sotto al ponte tra un cetriolone gigante e una corolla di #semel che riempivano le mani e tutto-il-resto che riempiva gli occhi, e poteva ipnotizzarli in una catena di istanti sempre eterni, e sempre diversi, la lontananza era vicina e nessuna preghiera allontanava il terreno, o richiedeva il distancco, l'astensione, il superiore, il puro essere "altro" da sé, anche lo stesso digiuno benediceva la presenza, il presenziare, l'esserci, simboleggiava "nutrimento", la città i livelli di profondità del colore le dimensioni tutto ciò che non si distingue per contrasto e per esclusione, si comprende, o meglio si abbraccia, per Respiri. E ci si aggiunge al mosaico di vecchio e di nuovo.

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….oh comunque un sacco di famine e arretrati di prove esperimenti fooddography che mi fa una fatica boia postare perché sto lavorando dietro le quinte, stanno sempre qui accanto –> in diretta (cioè insomma, quando li carico, cioè non prima di averli mangiati😂) nella galleria instagram! Leggi andateveli anche a vedere da voi, su su che voi non siete dei pigri lessi come me che più che altro sono simpatica equilibrata e amabile. 😂☠️💣💙🦁

Il cielo in una stanza. Io in un’altra, possibilmente.

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Quando mi fanno i complimenti perché vedo il lato ironico in tutte le cose.

E io mi caco addosso perché domani sarà eh ma con te non si può fare mai un discorso serio.

E domani l’altro sarà come mai quella faccia? TE non puoi essere triste e sempre con quel muso così serio è pesante starti accanto, se lo sapevo m’andavo a divertì invece che volerti aiutare, sei peggio del tu babbo che poi sta proprio bene certosenonlochiami PER FORZA che è depresso, poraccio.

Ciao babbo! Senti buffo oggi eh (bla bla bla) …ora mi piace fare da mangiare sai(blablabla) spero ti faccia piacere(blablabla) … vuoi che parliamo un po’ ti dico…

Cosa mi chiami con codesta voce, qui non c’è nulla da stare allegri, io non so in che mondo vivi te ma non la vedi la tua situazione?

Quando mi fanno i complimenti.

E io mi caco addosso.


😂Diario instagram

C'è l'omino che mi attacca da stamani al Wi-Fi fa i buchi nimmuro 😱😱 non trova i fili c'ho una stanza all'aria sembra csi. dopo metto i tagghi forse se c'è la fo #paleofood #lunch ho fame quando finisceeee voglio mangiareeeee ho il salmone sulla scrivania se aspetta un altro po' ci trovo le mosche😒😒😒😒 e mi vengono anche a me che mi sto decomponendo . Meno male che è un "tecnico" eh mi chiede le robe a me…zzo ne so! Se lo sapevo fare lo faceo dammè scusa….😒😒😒😒che rottura ho bisogno della connessione per lavorare!!!🦁🦁🖱🖱🖱🖱🖱 #realfood #nourish #anorexiarecovery #edrecovery #thefeedfeed #foodlove #foodpics #healthyeats #paleolife #paleoaip #autoimmunedisease #eatthetainbow #foodblogger #foodblog #foodography #foodporn #instafoodie #ifoodit #diarioalimentare #avocadolove #foodpassion #instalunch #storytelling #paleoeats #foodtherapy💜💛💚💙😋

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Praticantato di forbicine arrotondate

Ovviamente le cosine yummose 😋 del #teglione leggendario di ieri sera sono finite anche nell'insalata di oggi, avanzi😍. Quindi la ricetta è (ma non esistono cavolo di ricette per i miei.piatti😂quel che trovo butto nel ciotolo, cioè lancio letteralmente, sempre che trovi il ciotolo. Ora avendo praticamente dietro SOLO quello lo trovo per forza😂 e attenziò, pare che lo lavo, nel senso lo lavo io. Lo lavo e imparo a cucinare e a difendere le mie cose perché ci RImangio. Perché non voglio mai più mai più mangiare progettando che ogni singolo pasto potrebbe(o dovrebbe) essere l'ultimo prima di "darmi una regolata co'sto vizio di sentire fame, e pure più volte al giorno!😱😒😒 che cacchio di ingorda sfondata sono che sento le urla del corpo che gridano:cibo, nutrimento, sangue, vita, linfa, battiti, queste cose sono per le persone buone, le persone belle, a un animaletto dolce e carino si da da mangiare, ai bravi bimbi… non alle persone zozze e marce dentro come me CHE È un sibilo che mi percorre e sussurra dentro da quando ho ricordi e concezione del mondo…. a meno cheeeeee…tu disconosci di essere una vita a te e FAI ESATTAMENTE DIVENTI QUELLO CHE NOI VOGLIAMO TU SIA, e POSSIAMO FARE QUALUNQUE COSA DI TE, PERFINO UNA DEBOLE MALATA MENTALE FACILE DA COLLOCARE DOVE VIA VIA PIÙ CI FA COMODO, AI NOSTRI PIEDI, E COI NOSTRI PIEDI POI CALCIARLA LONTANO, SE OSA METTERE IN DUBBIO IL MONDO COME GLIELO ABBIAMO CREATO NOI. FINTO. IPOCRITA. E ANCHE L'UNICO A CUI IL MIO SGUARDO HA POTUTO RIVOLGERSI. QUINDI INFINE ANCHE L'ULTIMO A CUI AGGRAPPARSI. OI. Azz leoncinessa…passi avanti eh all'indipendenza fisico/emotiva😌😌😂😂🦁 e al darmi una possibilità di avere coscienza che io, nel bene e ok anche nel male, il mio bene e il mio male, lo voglio vivere iniziare a vivere da dentro, una persona, o un demone, a sé. …comunque è leoinsalatona mista di radicchi, avanzi di teglione #zucca e #cipolle arrosto😍😋, filetto di pollo alla #paprika, melerosse a cubetti e mandorle, olio evo. E buon appetito che magari a non guardarlo sorge il sole…😒😒e poi relax e creazione lavoro. Via, daje😋🤗💛💙💚🦁💪#paleofood #thefeedfeed #foodblog #anorexia #edrecovery #realfood #healthy

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Occhio di bue, e genitori tuoi.

Interruttore sottiLeosarcasmo on: Non mi fido di chi NON ha passato una consistente (sempre troppa, sempre sprecata) fetta della propria vita a odiare nel peggior modo possibile e degradante i suoi genitori.🤔😂😂 Mi guardo bene, fino a provare una certa avversione corporea e sospettoso scetticismo, da chi nutre ininterrottamente o ciclicamente nell'arco della vita una profonda gratitudine, e ammirazione, e parlando SENZA ombra di disagio/titubanza/sarcasmo/sennodipoi/sennodiprima/rossore/livore/e conseguenti sensidicolpa/violente reazioni emotive e nostalgiaetuttalagammadiemozionidiamoreveroeviscerale di quanto siano e siano stati per loro modelli esemplari e eroi che alla fine c'avevano proprio ragione. 😒 Nonò, nun mi fido.🤔🤔😌😌😌 Mangio l'ovo affrittellato💪🦁., chissà perché alla fine pensavo sta cosa oggi in tarda mattinata, così. Quando mai in effetti non sto pensando una cosa che non c'entra un cazzo col fatto che DEVO mangiare??😂😂🤔😂 boh vabbè chiudo il tubo nella testa e pranzo. Che dopo si riparte a scrivere e alla ricerca di #lavoro e due lire per mangiare anche domani. Buon pome!💖💛💙💚🦁💪 #anorexia #instafood #foodshare #avocadolove #foodforthoughts #art #igartist #books #jobsearching #author #storytelling #paleofood #paleoeats #paleolife #healthyfood #anorexiarecovery #foodjournal #eattherainbow #healingfood #paleodiet #nourish #soul #paleolunch eal #edrecovery #diarioalimentare #anoressia #eatingdisorder

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Luna che sognava gli anelli

Vabbuò uno #sformato a ciambella di #verdure al forno doveva essere. Ma è uscito così. O meglio, si è spappardellato così😒😒😒. Con tutto il tempo che c'è stato… nel mio iperuranio della chimica degli spaventapasseri la cipolla si sarebbe caramellata e marmorizzata appiccicandosi a se stessa (sisì😒😂). Badalì, qualunque cosa sia pare anche l'ora di mangià che non mi vengano strane che l'universo non vuole che io mangi quando sono le mie mani a seppellire e voler non vedere un pranzo finchè non mi esce pronto..e finchè io non sono pronta. In ogni caso, dopo un po' funziona la voragine il buco nero della fame, che nel suo caos MI risolve. #spacefood #storytelling #healthyfood #veggiebowl #art #foodography #ciambella (senzabuco) #paleoeats #paleolunch #avocadolove #foodforthoughts #anorexiarecovery #thoughts #philosophy #pensieri #reflections #paleo #paleofood #edrecovery #diarioalimentare #anoressia #nourish #foodtherapy #eattherainbow #baking #paleoish #paintings #disturbialimentari 💖💛💙💚💪🦁🦁🦁🦁

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Varcare una doglia, lavare il veleno, lavanda di veglia

#keepcalm & eat da #violet #lowbudget #cheeseburger 💜💜💜. When in need, everything nourish me #delicious. When in pain, aim to smile is what make your food dense of #happyness like a wholelasting one for life nevertheless. 💪🦁 oggi sono contenta, così. E si va avanti alla ricerca, con un cuore viola e livido di rabbia, e viola e livida è la violenza del primo animale vagito fuori dal ventre, è il segnale e il segno che siamo pronti a soffrire, e non di meno VOGLIAMO #vivere. #cercalavoro #libertà #edrecovery #anarecovery #personalfreedom #selfcare #survive #enemies 💜💛💚💙 state bene vi penso 🦁 #noanorexia #food #hamburger #fooddiary #diarioalimentare #healthyjunk #antipsichiatria

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Dare un nome

Ve lo andate a leggere che non c’ho voglia. Oppure no. C’ho voglia ma voi non ve lo andate a leggere. Abbiate il coraggio di fare come cavolo vi pare😂, mangiare è un atto sfuggente e mai un mandala definitivo, qualcosa che ti sistema per la vita, una cerniera per fermare un attimo privo di vincoli in sottovuoto. Per cui in perfetta grammatica, continuo a scrivere e a nutrire il provvisorio, aggiungendo sfilze di croci a tutte le ultime cene che faccio.

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(ah ma ora funziona sto plugin, toh! vediamo un po’ se lo inserisce⁉️⬇️)

Ok, oggi me lo sono fatto così, perché è autunno😂🌾🍂🍁E ho trovato il #cavolfiore e ho trovato lo #zafferano in fondo a un cassetto che stavo sgombrando per trasferire i miei due pigiami due che sono la mia mise giorno/notte2001/2018. Penso che ormai i #trecuochi o come si chiamavano quelli delle bustine famose ne son morti almeno due e il terzo è preso male, col palletico come le mie mani. Poi ho infilato il prosciutto nello spiedino e l'ho infornato con l'ananas, perché magari un po' di sole si senta in colpa di stare anche lui col muso. Questo piatto decadente mi piace, mi assomiglia, una moltitudine di caos bruciante e libero dagli schemi, dalle convenzioni di un pasto, dai dettati della vita. Non posso scrivere i giorni con in mano una penna fornita di gommino perché la maestra sa quale cervello nella classe sarà recidivante nell'aspettarsi la spietata correzione. E non sono la benedizione e la fortuna e il bilanciere di patetici arroganti. Vai leo, nella rigenerante solitudine di sapersi piegare, ma non più inginocchiare strisciando, mangiamo.✌ yum!!!!😋#paleofood #paleo #paleolife #leftovers #lowbudget #fooddiary #anorexia #anorexiarecovery #edrecovery #art #paintings #igartist #anoressia #diarioalimentare #paleoeats #foodporn #foodart #friedegg #ham #pineapple #cauliflower #saffron

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Essere circolare, al largo

Provo a far tornare tonda una giornata che era iniziata tonda poi si è inspigolita, corrosa e frenata dall’attrito, poi camminando verso la psicologa distesa, acquarellata di sorsi di caffè e camomilla alternati e insieme, reimmatricolata dentro me stessa, sono stata sostanziosa, sono stata in quella stanza, a riempire la mia borsa valori, li ho soppesati: ne sono usciti i più leggeri di fardelli atlantici, e i più consistenti di densità compattezza morale, ecco perché sono quelli che vanno a fondo, che sono andati sempre a fondo, in una marea di ipocrita pellicola d’amore. La mia famiglia è un domopak per tartine per gli amici segreti importanti di fuori, con la mia vita sul vassoio, da asporto per suscitare con un figurone il compatimento. Scremiamo. Scremiamo. Passino la loro a spalmare in superficie le tartine, io sono una polpetta con il fuori sbruciacchiato, e il ripieno dentro. Quindi la giornata torna tonda, io mi acciambello -era l’ora, guarda che orario dimmmmerda per pranzo- a fare il mio gomitolo di puntini da unire: le parole che si ha il coraggio di dire.

//(Ps off topic : causa disperato bisogno economico, vendo l’iphone sei a prezzo misero ma maledettoesubito, fatemi sapere qualora foste o conosceste qualcuno interessato, grazie, fine ps off topic -ma molto pissed off, uff😒☹)

Madre, deponi le crocchette che stasera parliamo di qualcosa

Ecco potevo nascere bella, e invece sono nata poco intelligente dovrei prendere esempio. Mi giunge voce da chi usufruisce dei mezzi comunicativi (brrrrr) quelli che per rincarare la dose si chiamano pure di massa (brrrrr✓✓) che mentre io stavo contemplando la possibilità di sentire la fame e sentirmi affamata e incapricciandomi di sto vizio di mangiare, Berlusconi stava allungandosi la vita in un filone sentiero politico di tenere mollichine, dimostrando altezza d’animo, che si sa è mezza bellezza, peraltro c’è dell’intelligenza nello spogliarsi dell’aurea di mercante, e intraprendere un’hipsterissima e golosissima mielosa strategia di marketing per api gossippare nel nido di vespa, buona anche da snocciolare a cena ma anche autobus, studi dentistici, coda all’inps, dicendo addio al colesterolo e mangiando solennemente la sua ultima fettina di carne. 

Era dudù.

Arte brutta per poveri ipoglicemici

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Pensavo che mentre scrivo il libro e mi impoverisco facendo la fame grottescamente non-anoressica, mi impoverisco come l’uranio impoverito perché su madre gaia la terra l’ha diseredato nella Teogonia e quando e se le si riavvicinava a mezzo metro e senza cautela e difese costei generava mostri e ciclopi da scagliare nel mondo in un sonno della ragione lungo una maternità vitalizia perpetuata dal rifiuto interiore di essere madre quando poteva essere nel sogno di una vita che non mi- e ci- comprende, argomenti spinosi anche per un banchetto delle pulci di Freud che gira il cartello del sold-out e chiuso per ferie, pensavo che per inculare la asl che mi ha inculato intrappolato stallata e allevata nella pancia di una fabbrica psichiatrica senza che fosse mai una culla, potrei, imparando con i miei tempi stitici e indisposti verso la contaminazione del mondo, a tenere una mano ferma e tutto il ragionamento di tregua e armistizio racchiuso in un click! per fare le foto all’archivio dei quadri disseppelliti del nonno nelle casse della nonna ancora per poco mie e a giorni della banca (e della asl, ne sono certa sti infami tagliagole) e piano piano mettere su una specie di showcase della collezione di pezzi dimenticati e inglobati nella coltre del suddetto sonno trabocchetto materno, inserendoli qua e là nel profilo Instagram che intanto mi piace e mi diverte e infanga gioioso ladruncolo di bocconi per fame di vita nelle vie laterali, e poi starebbero lì in una luce che, magari brutta e magari troppo mia e passata dalle mie grinfie per essere marchettizzata e valorizzata (se ha il valore che ha), magari c’è qualche diseredato nel mondo impoverito dall’occhio poetico e artistico senza ingessature accademiche che con l’art brut del mi nonno ci si arricchisce un muro un disagio e uno sguardo, e io se ci fosse qualche mezzo interessato al contenuto o al contesto del materiale tiro su mezzo spicciolo per mangiare qualcosina di nutriente che non sia scaduto da venti giorni. Come raccomanda la asl alle persone che gli pagano il ticket.

Faccio? Sì, faccio. Vanga e valanghe di scotch per incollarmi i piedi allo scaleo che cado.