A càos, Accàsa, BollettiniANSIA, CiBOH Dammangiare, Hic et Munch, Ricettario

Tutto fa gioco

Sono #homesafe. Stanca svegliata alle 5 con la mania del #decluttering. Poi mi pigliava energia dalle robe che lasciavano spazio a me so uscita tutta vispa a raziare lavoro immagino che devo prendere il coraggio di lanciare io un sasso, che nessuno, per quanto misera sia la mia condizione, mi verrà mai a pescare col retino dei pesci, e che tutti luccicano filtrati nel mare e tutti(più o meno) hanno fame. allora perché non imparare a guizzare? Con tutta la curiosità che ho, e che se la mia fottuta testa mi facesse anche guarire, liberando il mio mondo, è incredibile- e infatti manco io ci credo a fatica- la capacità che ho di non avere lo status sociale e le carte in regola per farlo, ma di appassionarmi tremendamente e meravigliosamente alle cose. 💜💛💚💙 ps che forte che è la vaporiera. Mi ci voleva proprio una roba che mollavo tutto lì due minuti e mi cuoceva tutto insieme rimandendo intatto e non carbonizzandosi nel mornetto dispettoso.(eh ma ti domerò sai caro, vero leo??😂🦁🦁🦁💪💪💪) poi mi garba che mi sembra una roba giappo sana che dopo i mappozzi di stamani mi sentivo anche diobonino ingolfata appena.. icché c'era in quella cioccolata fusa, piombo??😂😂😂😍😍💃💜💛💚💙buon appe e buon pome #anorexiarecovery #diarioalimentare #paleofood #instalunch #foodblog #storytelling #healthyfood #veggiebowl #japan #foodography #paleoeats #paleolunch #avocadolove #foodforthoughts #thoughts #philosophy #pensieri #reflections #paleo #edrecovery #anoressia #nourish #foodtherapy #eattherainbow #avocado # #paleoish #disturbialimentari (nel piatto fagottino di pollo ripieni di radicchio di cui uno appiattito perché non c'avevo piuù foglioline di rucola per legarlo😂, zucchine al vapore, avocado, olio di sesamo. Ma che è????? Scoprire!)

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A càos, BollettiniANSIA, CiBOH Dammangiare, Hic et Munch, Parentesi caustiche

Essere circolare, al largo

Provo a far tornare tonda una giornata che era iniziata tonda poi si è inspigolita, corrosa e frenata dall’attrito, poi camminando verso la psicologa distesa, acquarellata di sorsi di caffè e camomilla alternati e insieme, reimmatricolata dentro me stessa, sono stata sostanziosa, sono stata in quella stanza, a riempire la mia borsa valori, li ho soppesati: ne sono usciti i più leggeri di fardelli atlantici, e i più consistenti di densità compattezza morale, ecco perché sono quelli che vanno a fondo, che sono andati sempre a fondo, in una marea di ipocrita pellicola d’amore. La mia famiglia è un domopak per tartine per gli amici segreti importanti di fuori, con la mia vita sul vassoio, da asporto per suscitare con un figurone il compatimento. Scremiamo. Scremiamo. Passino la loro a spalmare in superficie le tartine, io sono una polpetta con il fuori sbruciacchiato, e il ripieno dentro. Quindi la giornata torna tonda, io mi acciambello -era l’ora, guarda che orario dimmmmerda per pranzo- a fare il mio gomitolo di puntini da unire: le parole che si ha il coraggio di dire.

//(Ps off topic : causa disperato bisogno economico, vendo l’iphone sei a prezzo misero ma maledettoesubito, fatemi sapere qualora foste o conosceste qualcuno interessato, grazie, fine ps off topic -ma molto pissed off, uff😒☹)

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Non poteva finire così.

Non poteva finire così (Bene😂)…

…Ebbene dopo mi sono arrabbiata. Ma tranquilli anche il mondo si è arrabbiato (con me).

E io vado a rivendicare la mia integrità in un ascensore.

Vivi e lasciati vivere, e lascia che gli altri vivano pure male. ma per conto loro. io ho fatto il possibile. ora voglio fare possibilmente il meglio, per me.
Zen pranzo di #risointegrale #ravanelli #salmone #crauti #olioevo dopo una mattinata produttiva di lavoro e idee, e un 60%di queste buone e belle, nella mia media è una buona percentuale, forse alimentata dal sole prima ancora che dalla situazione contingente, se io mi metto in testa che mi voglio voler bene, gli altri e fuori di me possono remarmi a fianco, tenermi la mano, soffiare un buon vento a favore/e a amore, o piovermi addosso, o addirittura spesso remarmi contro, o piazzare ancore premeditate o imrovvisate con tutti i mezzi per farmi incagliare in un punto statico e fermo che funzione da piattaforma e bersaglio per i rifiuti del mare, a fondo nessuno ci vuole stare da solo e si chiama subito giù quella che marcisce di più e più in fretta, perché è quella più piena di materia viva, e chi è sadico gode a vedere morire solo chi voleva vivere. #famiglia #depressione Nonostante ciò, metaforicamente, se mi sento ok, ciò che fuori non mi torna e mi ferisce lo riesco a vedere alla sua dimensione reale, al giusto grado di zoom rispetto alla mia persona, una macchia di ragionamenti meschini che si possono pure propagare e fluire intorno, lasciando intatto e sicura la mia piccola navicella, lasciando pura la mia fiducia nel sole che illumina sempre ciò che viene alla luce, e se in esso c’è del dolore, allora lo asciuga.

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..Ma falle gli occhi neri.

 

Niente svuota la testa e distrae dal fatto che sto mangiando a balenottera azzurra e che mi sono angosciata per tre giorni e strutta nell’attesa di dover attendere un pranzo e un’opera  intensi apocalittici in presenza della mia bestianera prosciugatrice d’animo il mio babbo, niente svòta iccapo come aggiornarsi sulle vicende della mi sorella ( e finire non solo per amarla ancora di più compresi tutti i suoi difetti e di volerli sentire io se li sento dentro e non per “pregiudizio catastrofico di genitori eternamente non contenti né orgogliosi di noi stirpedebole(*cit) o insegnato da una fragile autorità minacciosa che ad ogni boccone e mio passo va sgretolandosi” ma sferruzzare i denti e le unghie dall’istinto di proteggerla, essere il suo punto fermo, una sua sicurezza. Non solo io ho una sorella. Non solo io sono una sorella. Ma Lei ha e avrà sempre, la sua sorella.

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Safari 16° – Decluttering, Oltre l’Anoressia

Oggi sto decisamente meglio, di umore di testa e di cuore. E questo succede quando mossa da non so cosa decido di prendermi cura di me stessa e pensare alle mie cose tra le mie cose e nel mondo costruito coi mattoncini delle mie cose. Volersi bene e trattarsi con cura e pensarsi pienamente meritevoli di rispetto è il contrario esatto dell’individualismo egoista. Così posso cinicamente amare, accordare le note i discorsi e i silenzi in un concerto armonioso per accompagnare i miei passi come traccia sonora, amare chi sono cosa faccio cosa mangio e il perché lo mangio e vivo e di chi mi circondo e a chi do il permesso di visitare e avventurarsi nel safari di quest’anima savana, e chi in controcanto chi il coro chi controvento su una jeep chi incontro al vento e chi immobile aspetta impercettibili movimenti della fiera, che sono i suoi sospiri di Gratitudine a Sé.

🦁 La savana 🦁è sì ordinata ogni cosa al suo posto e non uno di meno nessuno meno importante nell’ecosistema e di sterminate combinazioni postazioni luoghi e situazioni e vite e infiniti orizzonti e la savana è un luogo di libertà, da proteggere, per la libertà.

❌Il Circo ❌ lo odio, il circo è godimento di essere in Schiavitù issandosi e camminando su (e grazie a) tappeti di Schiavi.