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Rubrica: Betta of the week

Vi spiego. Non che il mio blog abbia bisogno di organizzazione. Nonnò.😌😆. Fate finta che io non stia organizzando il blog. Se volessi organizzare il blog lo dividerei in rubriche. Per dargli un’aria, uhm, no aspé, una spolverata di cadenza, ecco. Mi faccio un regalo, mi do una regolata nei pensieri. Ovvero, le solite cose, semplificate perché sono troppe. E vorrei farle tutte insieme. E mi stresso, sì mi stresso, sono peggio di voi. Ora che lo sapete, da qui a natale delle mille idee che c’ho vorrei estrap(p)olarne alcune, quali? Le migliori. Vorrei sapere prendere con le pinzette e quindi dare valore alla dispersione con cui mi approccio al mondo, con cui do i morsi al mondo, con cui fagocito il piatto che mi va e mi piace, meraforicamente -e non- parlando, che mi preparo, e che poi con la foga della liberazione di averlo “sudato” e reso di mio e solo mio (ma se vi piace non disdegnate, uh) gusto, addento e forse voracemente poco assaporo. Perché morso dopo morso divento newyorkese e ho già le mani e il cervello nel prossimo, che sia un piatto, che sia un’idea, che sia una volontà, che sia una parola una frase o una riscrittura o un’ispirazione o un modo poetico con cui vorrei rivoltare il mondo, che sia una fame d’aria, una fame di migliore, e sono poco contenta. e penso che forse non dovrei scrivere tutta questa intimità delle ore sul mio blog. Ma invece la scrivo e il fatto che io la assapori mentre la scrivo, dice molto di me stessa, del mio blog, del mio essere violentemente Scrittrice. Come si dice, pare che scrivendo, si rischiarino e chiariscano le idee. Io penso che nel mio caso rendano anche i nodi semplicemente dei fiori di possibilità. E a quelle non c’è limite, nel loro essere astratte io darò solo una forma. Una mia assurda forma, il fiore raro che non si è mai visto, il fiore selvatico che non finirà mai in un erbario. Ma c’è. Si scalano montagne, si trova nelle vette impervie, e c’è. Lì resta. Lì rimane tuttaltro che immobile lui a osservare il mondo.

Per cui con l’incoerenza che mi contraddistingue, e per la discontinuità del discorso che invece sappiate che ha una sua logica, inauguro il mio best of the….(inserisci un lasso di tempo qui, facciamo boh), non potrà chiamarsi altro che Betta of the il tempo inserito sopra. Sì sono la matta che lascia gli appunti autorali di scrittura e bozza nel post definitivo che va in pubblicazione oltre la bozza.

Cominciamo che ancora non v’ho detto nulla. I miei preferiti in tutti i sensi in tutti i campi in tutte le asimmetrie nella vita in tutti gli ambiti ambibili e anche in tutti i luoghi in tutti i laghi in tutti i vari ‘azzi miei.

Ciao! Ci si ede presto via via che mi vengano in mente. (Ma non dovevano essere organizzati??? Sì, oggi però vo dalla psicologa. State bonini lì e molto tuned come sempre💙)

Buongiorno! ….Per chi mai c’avesse avuto ancora dei dubbi😂😂che son fiorentina di firenze anzi di san frediano ✌🏻🔝😂…..Colazionate con me sul terrazzo? È una troppo bella giornata per mangiare sul tavolo come gli umani, badalì, c’ho anche iccupolpne di vetro a controllà i biscotti😂😂😍🙌🏻🙌🏻🙌🏻😆(scorrete foto), anzi proprio perché siamo umani oggi ci va cosí, e filo pure di corsa orsa dalla psic che sono in ritardo megagalattico😆🙌🏻🙌🏻😂😂😂😘see ya next time! #lifestyle #instadaily #florenceitaly #instaflorence #duomodifirenze #phootooftheday #instamood #creative #autumn #florenceofig #iloveflorence #art #colazione #landscapes #solocosebelle #wanderlust #wanderlustitalia #vibrant #florenceeats #storytelling #firenze #onthego #worldexplorer #thoughts #florenceofinstagram #italianblogger #casual #breakfast #impressions

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Colpi di genio di scena, davvero.

Oggi per fare un dispetto alla continuità di una linea e allontanare di un passo un ipotetico tratto distintivo che mi caratterizza descrive identifica e inchioda, cambierò tema del blog.

L’inquietudine di non sapere dove mettere le cose dentro e fuori di me e sotto quale forma, e di cambiargli posto e di cambiargli idea, mi caratterizza in effetti piuttosto bene, al limite del branding.