Accàsa, CiBOH Dammangiare, Counseling filosofico, Hic et Munch, Ricettario

Tutti gli oggi in cui nasce una madre…

Ci sono mattine i cui colori sono maturi, che non si può attendere a riappropriarsi di sé, mattine in cui il black&white della propria vita non è solo una tara da rispedire al creato difettosa, ma solo il braccio appartato per intenditori di una forma d'arte, che mostra anche le possibilità e i significati infiniti del grigio. Che arricchisce, non si cancella con un filtro o con il rammarico colpevole di esistere. Sono come sono. Una combinazione senza numero contabilizzabile e indicizzazione di #colori. Le estremità e i limiti "nonoltre", sono anch'esse parte come il resto vivido della vita. #breakfast #blueberries #fruitsalad #mozzarella #foodlove #foodblog #homemade #homemeal #paleoish #healthy #blueberries #healthyeats #thefeedfeed #eattherainbow #realfood #nourish #foodforsoul #foodtherapy #lowcost #foodshare #instafoodies #anorexiarecovery #edrecovery #edwarrior

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#cecina su #pavone 😂😂🎠🎠😍😍😍💜💛💚💙🦁🐾💆🙏 #ricettetipiche #cucinatoscana #homemade #foodlove #oldstyle #merenda. Ci sarà un perché le cose intramontabili sono tali, e sono, che banderas mi perdoni… BUONE.😂😂😂😂😂😂😍😍😍😍😍 🔝#foodpassion #ricettedellanonna #thefeedfeed #foodart #anorexiarecovery #healthysnack #nourish #realfood #storytelling #favoritefoods #foodblogger #secucinoio #tradizione #discovering #diarioalimentareanoressia #yummy #deliciousfoods #italianfoods #ifooditalia #instafoodies 🦁🦁🦁🦁🦁 e buona serataaaaaaaa. Notetoself: NON imparare l'arte…fanne altresì il tuo baricentro e il TUO stile. Ciaoooo!!!

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…sono solo una stima ideabile dei respiri possibili della mia libertà.

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A càos, Accàsa, BollettiniANSIA, CiBOH Dammangiare, Parentesi caustiche

Ante pesto, post arrosto, dolce farniente.

Affezionarsi a un personaggio due giorni dopo che rideva, una decina di sfottimenti vari di assestamento, un milione di megabyte persi nel web in carica di una cazzata di video per fermare il tempo di un giorno che non avresti mai voluto affrontare(così) in realtà sai esattamente perché l’hai voluto fermare, in tutta la sua inutilità, perché quel giorno che stavi malissimo e che non ti tornava nulla e che tutto si distorceva e tutto era un po’ stonato -niente a posto, io non a posto, io non allineata, io non rispettosa delle regole animistiche/logistiche e nemmeno cestinata senza passare dal via che ho infranto un mio schema ora sbatto il mondo fuori e mi perdo nei miei “tantovale” /tantovale fare schifo/tantovale non far più nulla/tantovalevaffanculoecciao/tantovalestaremale- succede che quel giorno di merda, con questa cazzata di essermene testimone, di guardarmi per distrazione come mi potevo girare i pollici mentre facevo zapping, alla fine l’ho affrontato lo stesso. Ci sono stata in mezzo, con fastidio, e ha avuto 24ore brutte ma non una di più, non 25. le solite. come gli altri. peggio degli altri. faticosamente. …perché non è forse ugualmente pesante fare fronte a me stessa quando sono felice? lo è. del resto siamo tutti nati sotto un’ineludibile forza di gravità che ci imprime costante anche quando lo stomaco è vuoto il cervello leggero, o quando gli angoli della bocca sono rivolti in alto.
Si.Può.Fare.

Affezionarsi. Dopo. Ché male o male ce la siamo cavata. Senza saperlo. Prima. Col senno di mai.

Accàsa, BollettiniANSIA, CiBOH Dammangiare, Hic et Munch, Parentesi caustiche

..Ma falle gli occhi neri.

 

Niente svuota la testa e distrae dal fatto che sto mangiando a balenottera azzurra e che mi sono angosciata per tre giorni e strutta nell’attesa di dover attendere un pranzo e un’opera  intensi apocalittici in presenza della mia bestianera prosciugatrice d’animo il mio babbo, niente svòta iccapo come aggiornarsi sulle vicende della mi sorella ( e finire non solo per amarla ancora di più compresi tutti i suoi difetti e di volerli sentire io se li sento dentro e non per “pregiudizio catastrofico di genitori eternamente non contenti né orgogliosi di noi stirpedebole(*cit) o insegnato da una fragile autorità minacciosa che ad ogni boccone e mio passo va sgretolandosi” ma sferruzzare i denti e le unghie dall’istinto di proteggerla, essere il suo punto fermo, una sua sicurezza. Non solo io ho una sorella. Non solo io sono una sorella. Ma Lei ha e avrà sempre, la sua sorella.

BollettiniANSIA, CiBOH Dammangiare, Hic et Munch

Safari 16° – Decluttering, Oltre l’Anoressia

Oggi sto decisamente meglio, di umore di testa e di cuore. E questo succede quando mossa da non so cosa decido di prendermi cura di me stessa e pensare alle mie cose tra le mie cose e nel mondo costruito coi mattoncini delle mie cose. Volersi bene e trattarsi con cura e pensarsi pienamente meritevoli di rispetto è il contrario esatto dell’individualismo egoista. Così posso cinicamente amare, accordare le note i discorsi e i silenzi in un concerto armonioso per accompagnare i miei passi come traccia sonora, amare chi sono cosa faccio cosa mangio e il perché lo mangio e vivo e di chi mi circondo e a chi do il permesso di visitare e avventurarsi nel safari di quest’anima savana, e chi in controcanto chi il coro chi controvento su una jeep chi incontro al vento e chi immobile aspetta impercettibili movimenti della fiera, che sono i suoi sospiri di Gratitudine a Sé.

🦁 La savana 🦁è sì ordinata ogni cosa al suo posto e non uno di meno nessuno meno importante nell’ecosistema e di sterminate combinazioni postazioni luoghi e situazioni e vite e infiniti orizzonti e la savana è un luogo di libertà, da proteggere, per la libertà.

❌Il Circo ❌ lo odio, il circo è godimento di essere in Schiavitù issandosi e camminando su (e grazie a) tappeti di Schiavi.

Accàsa, CiBOH Dammangiare, Hic et Munch, Parentesi caustiche

Giorno 14, un numero felice che ci sono anche nata – Oltre l’anoressia

Nonostante il trasloco assorba forze fisiche e mentali, il percorso è in avanti, che non so se è avanti dritto o avanti tortuoso o avanti un altro solo che a stare decente ci prendo gusto e sono così curiosa riguardo la vita, in continua scoperta e esplorazione col ritardo scandaloso a dispetto dei luoghi comuni e la scaletta burocratica buttata giù da qualcunaltro chissacchì che mi vuol vendere un modello di vita e una vita a scadenze impiegatizie che non segue il ritmo del mio cuore il gap dei 30suonati (embè): la curiosità che col cavolo ha mai ucciso il gatto o il leone, ma anzi rende la sua avventura nel mondo buffa e graffiante da strapparmi con le unghie un tenero sorriso e lasciare pelle e rami e gambi di fiori alla loro natura, senza possederli, ma forse essere in loro, e in loro ascolto, così che quasi ogni volta non mi dispiace di essere questa spontanea imperfetta e sguaiata me e non vedo l’ora che avanti sia Avanti il Prossimo. Oggi è la voglia di particepare in tutto e per tutto al sorriso della stregatta-vita, senza voler tenere troppe redini, e ammanettarmi nelle cinghie della malattia. Non ho condiviso solo un pranzo con due persone belle (mamma e una delle rare amiche simpatiche che adoro di mia madre , il resto sono una caterva di coglioni vari, può darsi che io abbia delle riserve reduci da vecchie ferite interiori mie, ma a posteriori, non è che con gli occhi più lucidi di adesso siano sto fior fiore di simpatia, e non ci vuole una ipersensibilità matta patologica insofferente come la mia per intuirla a pelle, lo schifo che gli fai ad alcune il pregiudizio che hanno e lo hanno tanto più strombazzano a destra e a manca quanto siano militanti di umanità e solidarietà femminile. in ogni caso non glielo dirà mai perché mi scatta come una belva, ma una delle ragioni per cui le sento particolarmente odiose non è neanche mia personale perché ce l’ho col mondo in generale, ma perché non sopporto che alla fin fine.. secondo me i torti maggiori e lo sdegno maggiore non è che lo riservano a me che vabbuò, carisalutiecciao, ma PROPRIO verso mia madre. e questo non lo sopporto. mi fa stare male. mi fa imbufalire. e mi fa ribollire che mamma neanche vuole sentirlo, non vuole sentirselo dire, non vuole sentire la mia opinione al riguardo che però riguarda lei. e allora mi faccio i cavoli miei, e fa male, vado avanti con la mia vita ma con un pezzettino di cuore che lei per loro farebbe e fa tutto, e loro non fanno un cazzo, anzi sì: di fare fanno che la trattano come una sguattera dietro le apparenze e con la doppia faccia dei viscidi mostrano di sé solo il loro lato bello con lei, ma dietro hanno il marcio. e io che il mio marcio quando ce l’ho lo mostro, come unica faccia, come quella davanti insomma, con a volte la disperazione del non sapere fingere e non volere fingere e non avere né pensare niente da ricavarci o da trarre favori e vantaggi, ecco con la brutale unica qualità di non riuscire più a nascondermi o dovermi imporre di non provare e reprimermi e rimuovere estirpare la sofferenza a comando, con questa brutale semplicità di una figlia, passi non vengono neanche notati e percepiti per non parlare di minimamente apprezzati e gioiti, ma ogni errore e mancanza rinfacciata. vabbè vabbè, oggi son felice. perché io lo sono, e perché amo esserlo in mezzo a persone con il cuore cangiante, e la mente colorata. Io con queste persone ci vado a nozze, il Leoncino gongola. Un nutrimento particolarmente felice, per ogni parte e stanza di me. Ridanciana e libera, anche di dire e seguire e farmi permeare da tinte stupide e leggere, ma di uno leggero e stupido “carico”. Impronta di Leoncino. Zac!