A càos, Accàsa, Hic et Munch, LetterAttitudine, Sei un blocconote

Archeoillogica

Il mio #ufficio di #scrittrice stagione #primavera/#estate…. ho levato e scrostato in una mattinata di sudore e fatica ma mossa da una spinta che montava.. quindici anni di roba ammassata a dimenticarsi e a lasciarmi dimenticarle per paura e orrore di vedere di stare dentro di stare fuori di stare ovunque un dolore zittito è un onda concentrica in espansione di dolore che si propaga in sotterranea diffondendo elettroni pestilenziali, e incrina l’asse e cammino tutta storta su una madre terra fragile…che non mi è madre è bugiarda è sdrucciolosa è pericolante e pericolosa…se la madre terra è solida è solida dove faceva il giardino la nonna e il mio dolore non ho paura ti guardo in faccia! Sto diventando pronta! Tutto dolore ti puoi accomodare… non mi ucciderai senza che io difenda in tutto e per tutto, la bambina che incontra la persona che ormai sono. Giocheremo con le carte della nonna. Giocheremo con il canto della nonna. Giocheremo con il suo terriccio che è la Nostra Casa.

Accàsa, BollettiniANSIA, Eternitornanti, Hic et Munch, Iperventilazione, Parentesi caustiche, Sei un blocconote

Colpi di genio di scena, davvero.

Oggi per fare un dispetto alla continuità di una linea e allontanare di un passo un ipotetico tratto distintivo che mi caratterizza descrive identifica e inchioda, cambierò tema del blog.

L’inquietudine di non sapere dove mettere le cose dentro e fuori di me e sotto quale forma, e di cambiargli posto e di cambiargli idea, mi caratterizza in effetti piuttosto bene, al limite del branding.

Accàsa, Iperventilazione, Parentesi caustiche

Detto zapping fatto

Ma che sta dicendo. Un filo di disagio mi accappona alla pelle che credevo resistere impermeabile assuefatta alla cacofonia di sottofondo. Ma che sta dicendo. È quantomeno imbarazzante. Melissa P rispolverata lucidata riciclata e buttata lì come insignificante zingaro-astrologa è, se possibile, anche peggio che come scrittrice.